Deutsches Studienzentrum in Venedig

Nastasia Sophie Tietze

Nastasia Sophie Tietze, Musikwissenschaft (Institut für Musikwissenschaft Weimar-Jena Prof. Dr. Michael Klaper)

Nastasia Sophie Tietze, Musicologia (Institut für Musikwissenschaft Weimar-Jena Prof. Dr. Michael Klaper)

Der Transfer des Konzeptes ,Oper‘. Rom, Europa und die Schultheatertradition der Jesuiten
(Dissertationsvorhaben)

Der Orden der Jesuiten war der bedeutendste Träger von Ausbildungsinstitutionen im 17. Jahrhundert. An die 670 Jesuitenschulen bildeten 1650 ein Europa umspannendes Netzwerk. Die Aufführung von Theaterstücken bildete einen grundlegenden Bestandteil der Ausbildung und die Vielzahl an Werken sowie deren künstlerischer Anspruch lassen erkennen, dass es sich um eine komplexe, höchst artifizielle und bedeutende Theatertradition handelte. In Rom zeichneten sich die aufgeführten Dramen durch einen hohen Anteil an musikalischen Einlagen aus und die neue Gattung ,Oper‘ wurde schon früh in das Repertoire integriert. Auch an Schulen außerhalb Roms lassen sich in der ersten Hälfte des 17. Jahrhunderts vollständig gesungene Dramen nachweisen – zum Teil parallel, zum Teil früher als Opernaufführungen im höfischen Kontext. Welche Rolle die jesuitische Schultheatertradition für die Verbreitung des Konzeptes ,Oper‘ hatte, ist daher die zentrale Frage des Projektes. Einerseits werden die Träger, Wege und Empfänger innerhalb des jesuitischen Bildungsnetzwerks untersucht. Andererseits sollen die Mechanismen der Verbreitung von Stücken, die Produktionsbedingungen an den verschiedenen Orten (Librettisten, Komponisten, Musiker, Sänger, Instrumentarium, Bühnentechnik, Mäzenatentum) und ihre Rezeption (Öffentlichkeit, Wahrnehmung, Zensur, Wiederaufnahmen, Drucklegung) in den Blick genommen werden.

von April 2018 bis April 2018
Il trasferimento del concetto „opera“. Roma, l’Europa e la tradizione teatrale scolastica dei gesuiti(Tesi di dottorato)

L’Ordine dei Gesuiti era l’istituzione più importante delle istituzioni educative nel 17° secolo. Nel 1650 le scuole dei gesuiti costruirono una rete europea di ca. 670 scuole. Le rappresentazioni teatrali hanno costituito una parte fondamentale della formazione e della varietà delle opere e nella loro pretesa artistica possiamo riconoscere che si trattava di una tradizione teatrale complessa, altamente artificiale e significativa. A Roma, i drammi eseguiti erano caratterizzati da un’alta percentuale di inserti musicali e il nuovo genere del dramma musicale presto veniva integrato nel repertorio. Anche nelle scuole fuori di Roma, i drammi completamente cantati sono testimoniati nei primi decenni del Seicento – a volte in parallelo, a volte in anticipo alle rappresentazioni operistiche nel contesto cortigiano. Il ruolo della tradizione teatrale scolastica dei gesuiti per la diffusione del concetto dell’“opera“ è quindi la questione centrale del questo progetto. Da un lato, vengono esaminati i vettori, i percorsi e i destinatari all’interno della rete educativa dei gesuiti. D’altra parte vengono analizzati i meccanismi di diffusione dei brani, le condizioni di produzione nelle varie posizioni (librettisti, compositori, musicisti, cantanti, strumenti, attrezzature del palco, patrocinio) e la sua ricezione (percezione pubblica, la censura, il recupero, la stampa).

da Aprile 2018 a Aprile 2018

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